La Basilica di Santa Maria di Collemaggio

“Colui che per viltade fece il gran rifiuto…”. Non si può non partire da questo versetto della Divina Commedia del grande Dante Alighieri per descrivere la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, situata a L’Aquila.

Fondata nel 1288 proprio per volere di Pietro da Morrone, quel Celestino V che rinunciò al soglio papale e le cui spoglie sono custodite all’interno della Basilica stessa.

Spesso danneggiata da numerosi terremoti.

L’ultimo terremoto nel 2009. Collemaggio è un mix di stili architettonici a causa delle frequenti ricostruzioni.

Alla versione originaria si sostituì lo stile barocco in seguito al disastroso sisma del 1703, che distrusse l’area presbiteriale.

Barocco che fu smantellato tra il 1969 e il 1973 grazie all’intervento condotto dall’allora sovrintendente Mario Moretti, che riportò la Basilica alla conformazione originale di stampo romanico.

Il tragico terremoto del 6 aprile 2009 ha seriamente danneggiato Santa Maria di Collemaggio, in particolare nella zona dell’area presbiteriale e del transetto, mentre il Mausoleo di Celestino V è rimasto pressochè intatto.

Attualmente la Basilica è in fase di ricostruzione, l’ennesima della sua lunga storia.

Basilica-di-Santa-Maria-di-Collemaggio-2L’accesso alla stessa è stato arricchito tra fine ‘800 e inizio ‘900 da un lungo viale alberato che conduce alla facciata della Basilica, considerata la massima espressione dell’architettura abruzzese, decorata da due rosoni laterali e uno centrale (il principale, autentico simbolo della città), e da tre portoni, due laterali e uno centrale: quest’ultimo è in stile gotico, mentre gli altri due sono neo-romanici.

Sulla parete sinistra troviamo invece la Porta Santa, emblema del Giubileo aquilano meglio noto come Perdonanza. Tra la sera del 28 agosto e quella del 29 permette di ottenere l’indulgenza plenaria ai fedeli che l’attraversano.

L’interno, come detto, è tornato di recente in stile romanico, con la copertura lignea e tre navate, di cui la destra più larga della sinistra, a cui si aggiunge un coro in stile gotico.

Collemaggio è da sempre una Chiesa avvolta nel mistero.

All’interno si possono trovare numerosi riferimenti simbolici sui Templari. L’astio di Celestino V con la Chiesa di Roma deriverebbe proprio dal suo rapporto con i Templari.

Non a caso in molti sostengono che il Sacro Graal possa trovarsi proprio tra queste mura, sepolto o ben nascosto in qualche antro della Basilica.

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