Parma e la gioia di vivere

Situata in una zona particolarmente favorevole per ogni turista alla ricerca di edifici storici di notevole valore artistico a livello di architettura romanica, la città di Parma permette ai suoi visitatori di passare dei momenti di vacanza irripetibili per via della sua ricca offerta di svaghi e proposte culturali.

Si parte dalle note “domeniche dei sapori“.

Qui si celebra lo street food proveniente dalle vie e dai luoghi di ritrovo principale della città.

Le offerte dedicate al buon vivere si concretizzano in una serie di eventi che hanno per oggetto la voglia di stare in compagnia riscoprendo la tradizione.

I momenti di degustazione e la ricerca a carattere storico si fondono infatti in esposizioni e musei.

Vengono proposti festival vegani o viceversa a tema di carne e pesce. , con particolare attenzione ad uno dei prodotti tipici del luogo, noto in tutta Italia per la sua qualità produttiva: il prosciutto.

Non mancano eventi tematici molto frequentati, soprattutto a ridosso delle festività estive, autunnali o invernali. Si aggiungono stage di cucina e degustazioni in piazza, assieme ad opere di ricerca storica sugli usi e costumi del paese esposti poi nei locali musei.

Orchestra Sinfonica di Parma

Molte le serate di intrattenimento e spettacolo patrocinate dalla città.

Rassegne in cui viene celebrata la diffusione di un particolare genere musicale popolare in voga nella cultura parmense.

Alcuni eventi sono spesso organizzati dall’Orchestra sinfonica locale, fino a soddisfare i gusti musicali e culturali di tutti i partecipanti, all’insegna di una ritrovata gioia nell’entertainment  locale di Parma.

Cosa vedere a Parma.

Una bella città ricca di monumenti importanti,  inizia da Piazza del Duomo che è fra le più belle (ma anche poco note, purtroppo) nel mondo.

Duomo, Battistero e Palazzo Vescovile sono il trittico di un mosaico che testimoniano una storia letteralmente millenaria.

Il primo è considerato il più bell’esempio di Romanico lombardo, una realizzazione cominciata nell’anno 1100, e affrescato (la cupola) nel 1526 da Correggio.

Il Battistero invece è un ottagono (ispirato all’8 giorno in cui risorse Cristo) che risale alla fine del 1100, impreziosito esternamente dal marmo rosa di Verona.

L’esterno è invece colmo di immagini che descrivono la vita di Gesù e di Maria, del Battista, morte e  resurrezione.

Il Palazzo Vescovile, oggi sede vescovile e del Museo Diocesano, ha affrontato diverse epoche : medievale, rinascimentale, barocca, novecentesca.

Una lunga facciata principale che colpisce subito, mentre i livelli superiori sono colmi di dettagli, da notevoli trifore romaniche archivoltate, suddivise da sottili colonnine binate in marmo rosso di Verona.

Il grande cortile interno è il fulcro di un porticato rinascimentale a colonne a cornice di un elegante loggiato.

Non molto distante c’è il Palazzo della Pilotta.

In un solo colpo vi permette di visitare due capolavori: il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale. Qui opere di Beato AngelicoLeonardo da Vinci, Guercino, El Greco, Tintoretto, Tiepolo, Van Dick e molti altri.

 

Lascia un commento