Monte Zoncolan

Tra i territori dei comuni di Sutrio, Ravascletto e Ovaro, nel pieno del Friuli Venezia Giulia, sorge il maestoso monte Zoncolan, che si trova esattamente nella zona della Carnia ed è alto 1750 metri.

Lo Zoncolan appartiene al gruppo montuoso del Monte Arvenis-Tamai, all’interno delle Alpi Carniche.

Salire in cima è piuttosto semplice – in particolare tramite la funivia Ravascletto/Zoncolan – ma soprattutto doveroso: è da lassù che riuscirete ad ammirare un panorama mozzafiato, con una vista che prende quasi l’intera regione della Carnia.

Se d’inverno è preferibile utilizzare la funivia per salire in cima allo Zoncolan, d’estate è consigliabile il sentiero denominato “Gjalinar”.

Una volta in cima, oltre all’incantevole visuale, lo Zoncolan diventa la meta ideale per gli appassionati di sci, data la presenza di un esteso polo sciistico, tra i più importanti di tutto il Friuli Venezia Giulia.

Ben 30 chilometri di piste: tra queste, 25 piste sono di discesa e 26 di fondo.

Tornando ai piedi dello Zoncolan, ci si ritrova sulla vallata del Degano, davvero un autentico paradiso per gli amanti della natura incontaminata e selvaggia.

La flora è composta da numerose varietà di specie diverse, tanto che è spesso definita un “mosaico”, mentre boschi e alture sono i luoghi ideali per imbattersi in animali selvatici come caprioli, lepri, scoiattoli o tassi.

Sulle vette, invece, è più semplice avvistare marmotte e rapaci, e chissà, se siete fortunati anche l’aquila, la Regina delle Alpi.

Ecco perchè una delle attività più gettonate in questa zona è proprio il trekking, che permette un contatto diretto con boschi, corsi d’acqua e rocce.

Ma lo Zoncolan è famoso soprattutto per il suo rapporto con la bicicletta.

Gli appassionati di ciclismo lo hanno ribattezzato “il Kaiser”: se vi state chiedendo il motivo, provate ad affrontare la salita che porta su in cima… Troverete pendenze talvolta superiori al 15%!

Anche per questo lo Zoncolan è spesso tappa di arrivo del Giro d’Italia: la prima volta fu nel 2003, e la tappa fu vinta da Gilberto Simoni, che in un’intervista successiva dichiarò che “il tratto più facile dello Zoncolan è di pari difficoltà ai tratti più impegnativi dell’intero Tour de France”.

Infine, un accenno doveroso alle tradizioni e al folklore di questi luoghi. Come in tutta la Carnia, anche in questa zona esiste la leggenda degli Sbilfs, ovvero i folletti che abiterebbero questi boschi.

Non solo: tra queste lande che compongono lo splendido ambiente dominato dallo Zoncolan ci sarebbero ancora oggi dei raduni di streghe.

E quando le streghe si riuniscono lo si intuirebbe da strani fenomeni metereologici, come il vento che comincia a ‘suonare’ tra gli alberi del bosco.