Santa Maria Novella a Firenze
Nel cuore della meravigliosa Firenze sorge la Basilica di Santa Maria Novella, eretta dalla comunità dei domenicani (prima pietra nel 1279) che ampliarono l’antico edificio religioso di Santa Maria delle Vigne, i cui resti sono stati rinvenuti sotto l’attuale sacrestia.
Conclusa verso la metà del ‘300, Santa Maria Novella fu consacrata solo nel 1420 da papa Martino V.
Nel corso dei secoli sono state operate alcune trasformazioni rispetto all’assetto originario: vanno ricordati, in particolare, i rimaneggiamenti del Vasari (sedicesimo secolo) e quelli di Romoli tra il 1858 e il 1860.
Ulteriori restauri sono stati approntati nel 1999 grazie ai fondi del Giubileo.
Di Santa Maria Novella colpisce subito la facciata marmorea, una delle perle del Rinascimento fiorentino.
Nonostante il primo intervento risalga addirittura al 1350, l’opera fu completata definitivamente solo nel 1920.
Di colore bianco e verde scuro, la facciata della Basilica è suddivisa nella parte inferiore da alcune piccole arcate.
Salta all’occhio il meraviglioso portale di ispirazione rinascimentale di Leon Battista Alberti, che fu chiamato a completare la facciata verso la metà del 1400 unendo le strutture gotiche precedenti al nuovo stile.
Entrando dentro la Basilica, si può ammirare tutta la sua magnificenza.
L’architettura gotica – in particolare quella cistercense – è particolarmente evidente in ogni aspetto della Chiesa.
La pianta è a “T”, con tre navate che a loro volta si caratterizzano per sei ampie campate che diventano via via più piccole man mano che si avvicinano all’altare: un incredibile gioco prospettico.
Tanti i capolavori ospitati all’interno di Santa Maria Novella: dal Crocifisso del Giambologna, agli affreschi del Ghirlandaio, a quelli di Filippino Lippi che si trovano nella Cappella Strozzi (transetto sinistro).
Nella cappella Gondi, invece, è possibile ammirare il Crocifisso ligneo di Brunelleschi, che resta tuttora l’unica scultura appartenente al grande architetto fiorentino.
Oltre alle bellissime vetrate (realizzate tra il XIV e il XV secolo) e l’organo maggiore, Santa Maria Novella ospita tre chiostri monumentali che vi lasceranno a bocca aperta: il Chiostro dei Morti, il Chiostro Verde e il Cappellone degli Spagnoli.
Ultimo passaggio della visita il cimitero degli Avelli, dove sono sepolti molti esponenti delle più importanti famiglie fiorentine.
