Il Duomo di Santa Maria Assunta di Avellino

Il Duomo di Santa Maria Assunta e di San Modestino è la Cattedrale della Diocesi di Avellino.

Situata proprio nel cuore della città irpina, esattamente nel punto più elevato della parte antica.

La Cattedrale è ritenuta il maggior luogo di culto per gli avellinesi. I cittadini infatti lo considerano un simbolo ed un punto di riferimento.

Eretta tra il 1132 e il 1166 per volere del vescovo Roberto.

La Cattedrale mantenne il suo aspetto originario fino alla fine del ‘600, quando fu restaurata in stile barocco e assunse molte delle caratteristiche che ritroviamo ancora oggi.

Fu poi il vescovo Francesco Gallo a ritoccarla ulteriormente in stile neoclassico nella seconda metà dell’800.

L’edificio fu duramente danneggiato prima dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ed in seguito dal devastante terremoto che flagellò l’Irpinia nel 1980. Fu allora che la Cattedrale subì importanti interventi di consolidamento e adeguamento sismico.

duomo-santa-maria-assunta-avellino-facciataLa facciata presenta tre portali in bronzo, due laterali e uno centrale, che raffigurano momenti salienti della vita religiosa e civile di Avellino.

Affianco al portone principale si possono ammirare due nicchie dove sono presenti le statue di San Modestino e San Guglielmo.

Alla Cattedrale si accede tramite una scalinata, rimasta in stile barocco; sulla destra, invece, troviamo il campanile, la cui parte inferiore risale addirittura all’epoca romana.

Una volta entrati, si nota subito la pianta a croce latina divisa in tre navate. In quelle laterali son presenti ben nove cappelle, più una – che fungeva da Battistero, ndr – con uno splendido dipinto che raffigura “l’Annunciazione”.

Nelle dieci piccole cupole delle navate si possono facilmente scorgere alcuni episodi evangelici della vita di Maria.

Anche nella navata centrale sono presenti opere di grande rilievo, come la tela “Maria Assunta in Cielo” di Michele Ricciardi.

duomo-santa-maria-assunta-avellinoSplendido il soffitto a cassettoni, realizzato nel ‘700.

Dalle navate si giunge al transetto tramite alcuni gradini, e da qui direttamente all’altare e a due cappelle che si trovano lateralmente al presbiterio: la cappella di San Modestino a sinistra (che custodisce le reliquie dei santi a cui è dedicata la Cattedrale), la Cappella della Santissima Trinità a destra.

Sempre dal transetto si giunge all’abside, col coro ligneo cinquecentesco nei cui stalli sono rappresentati episodi evangelici della passione di Cristo, e alla cripta in stile romanico: anche qui si possono ammirare diversi affreschi del Ricciardi, risalenti al diciottesimo secolo.

 

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