Arcomagno, lo scrigno blu di San Nicola Arcella
Benvenuti in Calabria, quella più a nord, sull’Alto Tirreno Cosentino. San Nicola Arcella è infatti il terzo paese sulla costa appena passato il piccolo lembo di terra lucana.
La spiaggia dell’Arcomagno è una delle più incantevoli sorprese che può riservare questo territorio solo apparentemente brullo. Che si guardi i monti del Pollino, e scosceso, che ci si perde a capofitto tra le scogliere a picco. Restando senza fiato in un mare azzurrissimo.
L’Arcomagno è situato nel comune di San Nicola Arcella, tra Praia a Mare e Scalea, un piccolo gioiello che ha il borgo nella parte più alta, a circa 100 m s.l.m., e le spiagge che ne baciano il perimetro basso.
Proprio nascosto tra scogliere che caratterizzano la morfologia di questo tratto di costa, si staglia questo meraviglioso arco che custodisce un vero e proprio scrigno blu. Una spiaggetta fresca e ombrosa che sembra quasi essere la casa delle sirene.
Come raggiungere l’Arcomagno.
Raggiungere la spiaggia dell’Arcomagno è possibile sia a piedi che via mare.
Via mare basterà affittare un pedalò o regalarsi una giornata in barca.
A piedi la passeggiata richiede qualche sforzo in più perché bisogna lasciare l’auto nei parcheggi delle spiagge del comune di San Nicola Arcella e da lì procedere attraverso la scala tra gli scogli che collega l’Arcomagno alla spiaggia principale.
Oltrepassata la scala, si incontra un breve percorso sterrato sulla scogliera adatto a tutti, sono tantissime anche le famiglie con bimbi che vi si recano.
Un piccola fatica ricompensata però da ciò che potrete ammirare una volta arrivati lì.
L’assoluta meraviglia di un territorio quasi ancora incontaminato del quale, già molti anni fa, lo scrittore Lord Francis Marion Crawford, si era innamorato durante i suoi soggiorni nella Torre Crawford, che si può ammirare anche dalla spiaggia di San Nicola Arcella.
Perché si chiama spiaggia dell’Arcomagno?
Semplice: nella sua evoluzione, la scogliera, probabilmente aiutata dall’erosione del mare, ha subito un lavoro di “scavo” che ha dato origine a questo arco che apre un varco direttamente sulla spiaggetta. Quello che vedrete è letteralmente una sorta di “cavalcavia” sul mare.
