L’Abbazia di Montecassino e la sua continua rinascita
Sulla sommità di Montecassino in Lazio, troviamo l’Abbazia di Montecassino, monastero benedettino. Questo è un luogo davvero splendido e ricco di storia, cultura ed arte.
Attraverso la storia : l‘abbazia di Montecassino
Fondata da San Benedetto da Norcia, venne eretta su un’antica torre e un antico tempio di Apollo, questo posto è situato a 519 metri sul livello del mare.
La sua storia è segnata da continui avvenimenti che si sono alternati: terremoti, distruzioni, saccheggi, per fortuna seguiti dalle ricostruzioni della struttura.
Durante tutto il medioevo, l’Abbazia è stata un centro culturale molto attivo, grazie agli abati, agli archivi, le biblioteche, e le scuole miniaturistiche e scrittorie vi fu una conservazione e una trascrizione di tante opere antiche.
Tra i più importanti manufatti storici che sono stati tramandati vi sono :
- i primi documenti in lingua volgare preziosissimi
- i famigerati codici miniati cassinesi
- i rari e pregiati incunaboli
Tra gli abati che vi furono a Montecassino il più importante fu Desiderio, che poi divenne papa Vittore III, che dopo la sua dipartita venne sepolto stesso nell’abbazia.
Egli fece ricostruire l’abbazia alla fine del XI secolo, e fece anche decorare la chiesa con dei meravigliosi mosaici e affreschi.
Per la maggior parte le decorazioni erano pitture che ad oggi sono quasi tutte perdute.
Infatti se ne conoscono solo alcuni particolari, dei soggetti, come le Storie dell’Antico e Nuovo Testamento nell’atrio.
Durante la Seconda guerra mondiale, precisamente nei giorni 15, 17, 18 febbraio del 1944, gli Alleati dopo aver cercato inutilmente di sfondare la linea Gustav, bombardarono l’Abbazia di Montecassino radendola al suolo con incursioni aeree che la trasformarono in un agglomerato di rovine.
Per fortuna però, riuscirono a mettere in salvo l’intero archivio e i più importanti cimeli bibliografici.
Questo attacco risultò del tutto inutile agli Alleati. I tedeschi utilizzarono le macerie come punti di appoggio difensivi, fu solo nel maggio del 1944 che la doro difesa venne piegata.
Purtroppo vi fu una enorme perdita e sacrificio di soldati polacchi che facevano parte del corpo d’armata Andres, i morti furono oltre 3000 e oggi alcuni di loro sono sepolti nel cimitero militare polacco di Montecassino (ospita oltre mille soldati).
Dopo la fine della guerra l’abbazia venne ricostruita cercando di riprodurre l’esatta architettura distrutta.
