Valsavarenche

Se amate la montagna e al tempo stesso l’avventura, la Valle d’Aosta è il posto che fa per voi.

Questa regione, infatti, è ricca di valli che possono soddisfare i vostri bisogni: dalla ricerca della tranquillità alle emozioni forti del trekking.

In particolare per questi ultimi, la Valsavarenche può risultare una meta ideale.

E’ senza dubbio la più selvaggia delle valli valdostane.

Lunga 24 chilometri e circondata da pendii particolarmente boscosi, questa Valle si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso ed è dominata proprio dall’imponente massiccio, l’unico “over 4000” (4061 metri, ndr) in territorio italiano.

Una lunga ed imponente cresta di montagne dalla parte orientale – che vede come vette principali l’Herbetet e la Grivola – la divide a partire dal punto culmine (il Gran Paradiso) dalla Val di Cogne.

Meno impressionante è il gruppo di montagne che separa la Valsavarenche dalla Val di Rhemes, dove comunque sono presenti cime di rilievo come il Mont Taou Blanc e la Punta Bioula.

La Valle è solcata dal torrente Savara, tributario di destra della Dora Baltea e principale corso d’acqua presente in zona: è proprio il Savara a dare il caratteristico nome a questa valle valdostana.

La Valsavarenche è molto frequentata dagli escursionisti

Proprio per la bellezza e il fascino dei suoi paesaggi, unitamente alla praticabilità dei propri sentieri : sono numerosi i percorsi che si possono affrontare, a cominciare da quelli ai rifugi Chabod, Vittorio Emanuele II e Savoia, e al Colle del Nivolet.

Molti di questi sentieri, utilizzati ancora oggi, furono fatti costruire proprio dai Savoia che amavano praticare la caccia in queste zone (molto famosa la casa di caccia di Orvieille).

Chiaramente, proprio per la presenza di numerose cime molto alte, la Valsavarenche in inverno diventa la meta perfetta per tutti coloro che adorano praticare lo sci di fondo.

I vari rifugi menzionati in precedenza sono estremamente accoglienti e agevolano il pernottamento dei vari escursionisti e alpinisti che si recano nella Valle.

Valsavarenche è anche il nome del comune sparso presente in questa incantevole valle valdostana: nella frazione di Degioz è possibile recarsi al centro visitatori, al cui interno è allestita una mostra sui predatori e sulla lince, dove viene raccontata la sua rapida scomparsa e la lenta ricolonizzazione del territorio alpino.

Sempre nel villaggio di Degioz, non mancate di fare una visita alla chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Carmine risalente al 1483, che Umberto I di Savoia fece ricostruire a sue spese.

Infine, un’ultima ‘dritta’ relativa allo svago e al divertimento: se passate da queste parti verso la metà di agosto potrete imbattervi nella “Festa del Civet”, con protagonista la carne della Valsavarenche, cucinata nella rigorosa tradizione locale.