Castello di Erice, magico e leggendario

Un luogo senza tempo, magico, che sa di leggende e profuma di immortalità?

Il Castello di Erice, o di Venere, è tutto questo e anche molto di più.

Una costruzione normanna legata tanto alla storia quanto alla leggenda e che di questo suo aspetto fiabesco ne ha fatto una peculiarità. Ogni anno attira numerosi turisti che scelgono questo angolo di Sicilia occidentale per le proprie vacanze o per i propri momenti importanti, come il matrimonio.

Castello di Erice, un po’ di storia

Il Castello di Erice è una costruzione che risale al XII secolo edificata sui resti di un tempio elimo fenicio romano. In questo tempio, edificato sul Monte Erice, il culto della dea della fertilità era quanto di più forte e magico potesse esserci, proprio a questo si deve il nome dedicato a Venere.

Quando i Normanni costruirono il Castello, utilizzarono molti dei resti di questo tempio permeando quella che sostanzialmente era una fortezza di tutta l’energia e il misticismo che poteva avere l’antico luogo di culto.

A oggi, molti dei reperti archeologici ritrovati in loco, sono custoditi ed esposti nel Museo Pepoli di Trapani.

Castello di Erice, architettura

La fortezza è caratterizzata da mura forti e possenti e dalle torri del Balio, che però non sono più tutte in piedi. La principale tecnica di difesa della fortezza era il piombatoio, costituito da alcuni fori nella parete attraverso i quali veniva versato olio bollente addosso ai nemici.

Castello di Erice, curiosità
  • Il Castello è visitabile gratuitamente e nelle migliori giornate terse, da lassù è possibile godere di un panorama mozzafiato da cui si può arrivare con lo sguardo fino a Ustica
  • Il mito del culto di Venere Ericina è ancora oggi presente nelle tradizioni locali, come nella festa di Maria Santissima di Custonaci
  • Il Centro Regionale per il Restauro ha definitivamente inserito il Castello di Erice nella Carta regionale dei luoghi dell’identità e della memoria
  • Per chi desiderasse sposarsi con rito civile, è possibile chiedere al Comune di Erice la disponibilità del Castello